Beato il popolo che non ha bisogno di eccellenze

pubblicato il 4 giugno 2019

 

Nello scenario del complesso del san Giovanni, nella sala in cui sogliono rappresentarsi i riti bella buona società industrialpoliticaculturale catanzarese, c’è voluto il bassotto poliziotto. Com’è quella di Bruno Lauzi? Povero Lauzi, ha scritto decine di belle canzoni, qualcuno l’ha anche scambiato per Albert Einstein per via della folta increspata bianca capigliatura, (non so chi dei due avrebbe potuto prendersela a male – ipotizzo il fisico bestiale -), ma il suo maggiore successo rimane quel Johnny il bassotto che scoprirà la verità.

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Chi lascia l’ospedale vecchio per il nuovo…

 Catanzaro, Circolo Placanica, mercoledì 12 marzo 2014, pomeriggio                                                                                                         

Al Placanica è di scena la sanitàE’ bene parlare di morte per esorcizzarla, e mantenerne le giuste distanze. Con lo stesso intento, presumo, si è portati a tanto discettare di sanità, di ospedale, di posti letto, di acuti e lungo degenti, e tutto l’armamentario declamatorio di cui tutti siamo inevitabilmente capaci. Anche il Circolo Placanica cavalca l’onda, direi ineluttabilmente, non solo perchè il suo presidente è valente medico ospedaliero, e molti dei soci vestono o hanno vestito camici bianchi e mascherine verdi. E’ il binomio medicina-cultura, piuttosto, a porgere sostanza a un legame molto forte, pressoché indissolubile nella tradizione occidentale. La serata, poi, pur programmata con largo anticipo, si è potuta vestire di stretta attualità per via della notizia riportata al mattino con grande evidenza sul più diffuso giornale cittadino: sarebbe ormai cosa fatta la costituzione di una unica Azienda ospedaliera universitaria, che riunirebbe competenze e funzioni del Pugliese Ciaccio e del Policlinico Mater Domini, e che sfrutterebbe, per arrivare a soddisfare il numero necessario di posti letto, la capienza, sinora sottaciuta, delle corsie universitarie. L’accordo sarebbe giá stato raggiunto tra il presidente della Continua a leggere “Chi lascia l’ospedale vecchio per il nuovo…”

Olet o non olet? In Calabria il business dei rifiuti non convince i capitani d’industria

Confindustria Catanzaro, martedì 11 marzo 2014, pomeriggio                                                                                     

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Rifiuti in Calabria, forse è la volta buona. Non perché le promesse politiche di oggi siano più sostenibili e meno riciclabili delle tante già ascoltate, ma solo perché la premesse appaiono più solide e anche loro, più differenziate delle passate. Intanto non c’è più il Commissario delegato. Alleluja! Un pensiero in meno per i generali della Gdf in pensione che finalmente potranno pensare con più trasporto ai nipotini e godersi, se vogliono, la loro panchina ai giardinetti – apro parentesi ( a proposito, c’è una grande rivalutazione della panchina in atto, dal punto di vista ideologico: c’è chi ci ha scritto su un vero e proprio trattato socio-iconografico dal titolo Panchina e Potere o similia, scomodando Lenin e Tolstoj)chiudo parentesi. In secondo luogo, ma sarebbe meglio dire : in secondo sito, si è svegliata da lungo letargo la società, quella né civile né incivile, diciamo quella intermedia, che sta tra la gggente e il potere. Lasciamo stare le motivazioni, che non sono sempre commendevoli, talvolta a salvaguardia del proprio giardino se non del proprio garage.  Ma è bello vedere il fiorire dei comitati a difesa del territorio: No Battaglina, no Ampliamento Alli, no Celico, no Pianopoli ecc. Solo, sarebbe il momento che qualcuno, sulla scorta delle nuove opportunità che vanno emergendo in termini di filiere virtuosamente produttive, si industriasse per promuovere un Comitato del Sì: Sì al compost, Sì all’asfalto dolce da pneumatici bucati, Sì al Parco su vecchia discarica bonificata e così via.      Continua a leggere “Olet o non olet? In Calabria il business dei rifiuti non convince i capitani d’industria”