Evan Penny, uno scultore realista più del reale

Una mostra di livello internazionale al Marca di Catanzaro

UscUna mostra di livello internazionale al Marca di Catanzaroendo dalla mostra di Evan Penny al Marca di Catanzaro, se diciamo di aver trovato qualche piccolo neo non è per operare una sia pur minima denigrazione. E’ solo per esprimere una constatazione.

Tralasciando per un attimo  la dimensione artistica – notevolissima, a scanso di equivoci – la quarantina di sculture esposte potrebbero ben figurare come un atlante di dermatologia  ancor prima della evidente rassegna di anatomia umana. Ci troviamo davanti a uno di quei casi in cui impressionano più i particolari che l’insieme. Siamo tutti ormai assuefatti alla esposizione senza veli del corpo umano sdoganato nella sua nudità non solo dalle moderne applicazioni pubblicitarie ma anche da secoli di tradizione pittorica, profana e religiosa. A colpire il comune visitatore sono pertanto più gli annessi cutanei e la resa che Penny conferisce alla pelle, o come si sarebbe detto ai tempi perduti di Proust, all’incarnato roseo. Non solo nèi, ma efelidi, lentiggini, couperose, rughe e quanto altro, tutto il campionario delle piccole imperfezioni della pelle che rendono ciascun tegumento un prodotto unico e irripetibile, proprio come le impronte digitali, il disegno dell’iride o la catena del desossiribonucleico. La tendenza nella vita reale, in spiaggia, in piscina, sui campi di gioco, facendo jogging, è togliere, non levare. La parola d’ordine è: eliminare il superfluo. Sottintendendo peli e inestetismi vari. Imperativo che ha fatto la fortuna delle beauty farm o soltanto dei mille beauty office che sorgono in ogni via cittadina. E invece Penny, unico artista vivente  cui i Beatles potrebbero aver dedicato una canzone (neanche a farlo apposta il relativo testo inizia così: “In Penny Lane c’è un barbiere che mostra le fotografie di ogni testa che ha avuto il piacere di conoscere” ), in qualche modo inverte la tendenza, aggiunge, con evidente compiacimento i comuni aggregati cheratinici e mostra la realtà così come è, sotto la convenzione degli abiti e il cerimoniale del make up. Continua a leggere “Evan Penny, uno scultore realista più del reale”

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