L’utopia politica di Franco Cimino

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Guglielmo Hotel, Catanzaro, giovedì 13 marzo 2014

Franco Cimino ha fatto il miracolo. E’ riuscito a riempire la sala del Guglielmo Hotel di Catanzaro nel presentare il suo libro – L’utopia della politica, cittàcalabriaedizioni, 2013, pag 248, € 15 -. Per il miracolo forse lo ha aiutato la presenza contemporanea di due arcivescovi, il corrente e l’emerito. Ma certamente fattore propulsivo è stato avere invitato Pierferdinando Casini, per via di una lunga amicizia che risale ai tempi felici del movimento giovanile della Dc. E anche, per via di un certo clamore mediatico riflesso, aver fatto partecipare il direttore del Quotidiano della Calabria, giornale sul quale sono apparsi gli interventi di opinione che Cimino ha elaborato dal 2005 in poi e che ha riunito nel libro in questione. Il nostro, va detto, ama intervenire e ama scrivere. Essere riuscito a stabilire un filo diretto con la direzione del quotidiano di Castrolibero ha dato libero sfogo alle due passioni che si innestano su una attenta riflessione dei fatti che giunti alla osservazione generale attraverso i media. Cimino interviene su tutto e tutti: chiesa, papa, scuola, povertà, immigrazione, giovani, fatti di cronaca, cultura, spettacoli. E’, diciamo, un opinionista spinto. Tutto filtrato dalla intima necessità di trasferire l’impulso morale che lo muove nel terreno operativo della politica, scenario che Cimino ha conosciuto da giovanissimo e che ha calcato per tutta la vita, sempre in ambito democristiano e successivi. Continua a leggere “L’utopia politica di Franco Cimino”

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Argentina, il sogno “grandangolare” di Aldo Bressi

 

Aldo Bressi

«Non so quante fotografie vengono immesse nei social ogni giorno. Dicono due milioni e mezzo, ma forse sono di più… Sembrerebbe una festa per la fotografia, ma ciò che vedo io è la morte della fotografia tradizionale, del senso artigianale della fotografia. Non è tanto il discorso sulla post produzione, sul fotoritocco, photoshop e altro. Ciò che sta sparendo è il fotografo che stampa da sé i suoi scatti, ci sono sempre più difficoltà a reperire sul mercato particolari tipi di pellicole analogiche. Per non parlare degli enormi problemi correlati proprio all’atto della pubblicazione sui network, da una parte il copyright, dall’altro la privacy. Insomma, sono molto preoccupato».  Artista, curator de muestras fotograficas, director de su propria escuela y coleccionista de fotografía, Aldo Bressi, oggi asciutto sessantatreenne, sarà anche molto preoccupato, ma, per andare dietro al sentire comune, avrebbe dovuto essere molto più pensieroso quando nel 1987 salutò i colleghi dell’assessorato al Turismo della Regione Calabria per volare dall’altra parte del mondo, in una Argentina alle prese con una gravissima crisi economica, per inseguire il suo sogno grandangolare e anche, a dire il vero, un suo amore femminino. «Al Turismo sono stato dal ’74 al ’97. Ero nel settore “promozione” e avevo la possibilità di viaggiare tanto. A La Rocoleta, il centro culturale più importante di Buenos Aires, era stata allestita una mostra di fotografia sulle feste popolari e religiose, nell’’ambito della manifestazione Italiana che il ministero degli Esteri organizzava ogni cinque anni. Io avevo realizzato un lavoro di una certa rilevanza sulle feste religiose, grazie al quale mi mandarono a rappresentare la Calabria»».

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Scalzo rinuncia alla segreteria regionale

Sindrome Poulidor

Salvatore Scalzo non sarà della partita che eleggerà il prossimo 24 giugno il nuovo segretario del Partito democratico calabrese. Il candidato sindaco ha convocato i giornalisti in un giorno di festa per confermare ciò che già si sapeva e per annunciare una seconda conferenza stampa a due microfoni, l’altro dovrebbe essere Nicodemo Oliverio. I due hanno avuto un lungo colloquio e hanno trovato un buon accordo: Scalzo appoggerà il deputato nella corsa alla segreteria sulla scorta di alcune specifiche che riguardano le garanzie per un effettivo rinnovamento del partito in Calabria che comporti anche la rappresentanza del gruppo che sta crescendo insieme a lui tra la sede catanzarese di via San Nicola, il Consiglio comunale di imminente proclamazione e le aule del Tar cui sarà devoluta

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